Ivano Bersini – Occhi cuore anima – Prefazione di Angela Giassi

a chi ama i sogni e la vita

ISBN 978-88-96690-33-8

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In copertina: Evelyn – Mariposa – matita su carta – 2014.
Tutti i disegni sono stati realizzati da Evelyn.
Ottimizzazione redazionale di Angela Giassi

Ivano Bersini

Occhi cuore anima

Prefazione di Angela Giassi

N. 44 COLLANA CANTI
Editrice Totem

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Prefazione

Le liriche di Ivano Bersini scolpiscono una poetica precisa, capace di dire dell’’infinito e del quotidiano, ben oltre i limiti di un chiuso componimento, per la semplicità e la generosità attraverso cui riesce a coinvolgere il lettore con immagini e parole piegate a un sapiente desiderio espressivo.
È difficile ascoltare il suono della poesia, calati come siamo in contesti plurimi funzionali, abbiamo bisogno di un “ponte” per uscire da logiche di necessità cui è permeato il vissuto di tutti i nostri giorni. Va accolta come un dono, la sintesi poetica, alta, altra, di un giovane Autore dotato di particolare sensibilità, che non manca mai di regalare al lettore emozioni vissute, echeggiati mondi affettivi e sensibili possibilità. L’universo poetico è spesso carezzato da struggenti visioni escatologiche, dove trovano casa, al tempo stesso, rimpianti e pura gioia.
Le tue dita allentano la presa/annientata dal terrore/ perdo…/inseguo nel palpito del tuo cuore/l’albeggiare.
A volte, l’accuratezza del timbro linguistico, genuino e irresistibile caratterizza la versificazione che restituisce emozioni attraverso brevi schizzi che tratteggiano eventi minimi e quotidiani, ricordi, gesti, brevi dialoghi restituiti con sorprendente musicalità, una raffinatezza percepibile laddove l’ascolto della vita altrui come del proprio umano e intimo sentire, suggerisce una necessità interiore che contraddistingue un estremo tentativo di sottrarsi all’affermazione diffusa dell’effimero con una preponderante verticalizzazione del verso che aiuta il lettore orientarsi e ad interiorizzare più facilmente messaggi e contenuti. Altrove, la cristallina fluidità, la sonorità morbida e suadente e insieme netta e scandita, la schietta immediatezza lirica con qualcosa dell’antico senso latino della quantità acquistano una intensa, sfumatura espressiva; versi crepuscolari sintetizzano, come foglie in autunno, con lucida amarezza, senza alcun compiaciuto indugio elegiaco, la crisi e il tramonto di altre vite, richiamando anche pensieri tinti di scuro, che non temono di nominare la fine, la morte, il passaggio.
L’albeggiare diventa meraviglia e riempie un desiderio di infinito che trapela vibrante, creando anche questa volta, con un movimento interno, il suono levigato di una speranza. E in numerose liriche la metamorfosi ricompare, lo stridente e necessario bisogno di trasformare la notte in giorno, di esorcizzare le paure attraverso la scrittura. Con sensualità giovanile, venata di dolcezza ma pur sempre controllata e talvolta inaspettata, l’Autore ci fa parte del suo universo esperienziale, intimo e privato, aprendo un sipario personale, denso di momenti sublimi e amare delusioni, nascoste paure e tentativi di volo. Non ci sono distanze, nessun ostacolo impedisce al lettore di abbracciare la tensione lirica dell’Autore che, con intensa semplicità, conduce e accompagna in un universo di straniamento artistico, dove ogni cosa significa, al di là dell’apparente, come oggetto metafisico consistente.
Ritroviamo, nelle poesie di Ivano Bersini, l’amore e lo struggimento amoroso, con una ampia gamma di sfumature laddove si rincorrono, tra i suoi versi, ricordi e paure ma anche incertezze e cadute di un animo travagliato, seppur sempre volto alla continua ricerca del senso originario dell’essere, capace di commuovere e di suscitare speranza.

Angela Giassi

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